STUDIO LEGALE
SCAFETTA

Riforma "Buona Scuola", procedure di assunzione

riforma buona scuola
di Francesca Reale

La riforma denominata "Buona Scuola" stravolge il sistema delle assunzioni e annulla le speranze di molti insegnanti precari che avevano maturato titoli utili all'inserimento nelle graduatorie.

Vengono meno inoltre i presupposti per la maggior parte dei ricorsi che fino ad oggi hanno consentito la stabilizzazione di un gran numero di docenti.

Pertanto abbiamo sospeso l'avvio di numerosi ricorsi, in particolare quelli per l'inserimento nelle GAE, in attesa di avere in mano i decreti attuativi e capire cosa sarà ancora possibile fare.

Vediamo adesso quali saranno le procedure di assunzione introdotte dalla riforma.

Le nuove procedure di assunzione

Dopo l'approvazione alla camera della legge "Buona Scuola", il MUIR si prepara a porre in atto il nuovo piano assunzioni.

Si tratta di una procedura articolata in 4 fasi denominate FASE 0 - FASE A - FASE B - FASE C.

FASE 0

È la prima fase delle immissioni in ruolo 2015/2016 della scuola.

La nomina dovrebbe avvenire tramite il metodo tradizionale, ovvero con il 50% presi dalle GAE, che comunque verranno chiuse in tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente prospettati, e l'altro dalle graduatorie dei concorsi a cattedra (concorso del 2012).

Chi viene nominato riceverà una sede provvisoria che diventerà definitiva il prossimo anno scolastico, dopo la mobilità straordinaria.

Le immissioni in ruolo avverranno in modo scaglionato e in periodi successivi.

Chi verrà stabilizzato a Settembre 2015 dovrebbe andare a coprire il turn over, ossia i posti lasciati liberi dagli insegnanti che vanno in pensione.

FASE A

Ha per oggetto tutti i posti dell'organico di diritto che non sono stati riempiti nella fase 0.

FASE B

Riguarda tutti coloro che pur iscritti nelle GAE e nelle GM non sono stati assegnati ad alcun posto nella fase A, sarà compito dell' Ufficio Scolastico Regionale comunicare al MUIR il numero dei posti vacanti dopo la fase A.

FASE C

Prevede che gli USR dopo aver elaborato i dati riguardanti le risorse aggiuntive le invieranno al MUIR che entro dicembre 2015 dovrebbe procedere con le ultime immissioni in ruolo.

Per quanto riguarda gli abilitati TFA e PAS esclusi dal piano assunzioni, è stato previsto un concorso ad hoc.

A tale concorso potranno accedere "esclusivamente i candidati in possesso del titolo di abilitazione all'insegnamento per la classe di concorso o la tipologia di posto per cui concorrono".

Ovviamente vi è un limite al numero di idonei, non più del 10% del numero dei posti banditi.

Selezione del personale docente

Come verranno scelti i docenti? La scelta rimarrà in capo al solo dirigente scolastico, ma i professori potranno inviare la propria candidatura per i colloqui.

La proposta del dirigente potrà riguardare anche classi diverse da quella per cui si è abilitati, ma solo nei casi in cui nell'ambito territoriale non sono disponibili altri insegnanti abilitati in quelle classi.

L'incarico sarà conferito con l'accettazione della proposta da parte del docente.

Nel caso di più proposte, il docente effettuerà la propria opzione fra quelle ricevute, fermo restando l'obbligo di accettarne una.

Quindi i candidati, pur di non perdere la nomina dovranno presentare domande per province anche molto lontane dalla residenza, col rischio di subire notevoli disagi per conciliare le esigenze di vita, famiglia e salute con quelle prescritte dal piano di reclutamento.

Conclusioni

la lettura del testo, così come si presenta oggi, lascia molti dubbi sull'ottenimento di buoni risultati in termini di occupazione e di qualità del nuovo capitale umano.

In particolare potrebbe risultare difficoltoso assicurare i necessari criteri di trasparenza nella selezione del personale da parte dei dirigenti scolastici e tale situazione potrebbe creare non pochi contenziosi.

Si spera che non sia così, in quanto le tensioni del personale della scuola si riperquotono inevitabilmente sugli alunni.

In ogni caso, tra gli insegnanti della Capitale, la riforma "Buona Scuola" è già stata ribattezzata "Buona Suola".

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