STUDIO LEGALE
SCAFETTA

Danno per epatite irreversibile da dialisi e diritto all’indennizzo ex lege n. 210/92

A cura dell'Avv. Daniela Carbone

 

Con sentenza 16 aprile 2013 n. 9148, la Corte di Cassazione, Sezione III civile, in controtendenza rispetto al precedente orientamento giurisprudenziale, ha previsto un indennizzo per il danno da epatite irreversibile contratta con l'emodialisi.

Prima di tale spiraglio, per chi contraeva l'epatite da emodialisi era possibile solo il risarcimento da contagio a carico della struttura ospedaliera. Nel caso di specie, la terza sezione civile ha respinto il ricorso del Ministero della Salute che si era opposto al risarcimento nei confronti di una signora di Cagliari il cui marito, affetto da insufficienza renale cronica trattata fino dal 1974 con dialisi, aveva contratto in seguito alla terapia dapprima l'epatite B, quindi, una epatopatiacronica che ne aveva causato la morte il 17 ottobre 1996.

La vedova si era vista negare l'indennizzo dal Tribunale di Cagliari sulla base del fatto che secondo il giudice il contagio avvenuto attraverso questa tipologia di trattamento non era riconducibile alla "fattispecie legale giustificativa dell'indennizzo richiesto relativa all'emotrasfusione", trattandosi, nel caso della dialisi, di trasfusione del proprio sangue e non di trasfusione eterologa, così come indicato nella normativa in questione.

La Corte d’Appello sulla base delle risultanze peritali aveva però già ribaltato l’esito sfavorevole del primo grado. In particolare, la decisione favorevole alla vedova si fonda sull’interpretazione che dell’art. 3, legge 210/92 viene data nella sentenza d’illegittimità costituzionale n. 28 del 2009 per cui nel respingere il ricorso del Ministero, la Suprema Corte, ha evidenziato che "il rischio per cui si prevede l'indennizzo comprende anche l'ipotesi in cui il contagio sia derivato dalla contaminazione del sangue proprio del contagiato durante un'operazione di emodialisi, a causa di una insufficiente pulizia della macchina per emodialisi dalle sostanze ematiche lasciate da altro paziente, con la conseguenza che al contagiato compete l'indennizzo" previsto dalla legge 210/92.

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