avvocato michela scafetta titolare dello studio legale

6 buoni consigli per per ristrutturare e non impazzire.

Si può ristrutturare casa e non impazzire?

La mia risposta è sì!

Un sì convinto di chi ha fatto due ristrutturazioni nel giro di 6 mesi.

Ricordo ancora una cena a casa mia, verso il mese di settembre, quando due amici mi dicevano che ristrutturare vuol dire perdere il sonno e la calma.

Vuol dire mettere a rischio la propria salute mentale e fisica.

L’impresa non rispetterà mai i tempi prefissati, ti diranno 3 mesi e ce ne metteranno 9, litigherai con l’architetto più e più volte e alla fine non sarai soddisfatta.

Per me non è stato così!

Sarà stata fortuna? Sarà stata esperienza nel fare causa ad imprese e tecnici?

Chi può dirlo, ma io oggi mi trovo una casa ed uno studio ristrutturati, completamente, nel giro di 6 mesi!

Non solo, ma ho continuato a fare la vita che facevo con i miei numerosi impegni di lavoro a Roma e fuori.

In questo articolo, vi racconto come mi sono districata in questo labirinto di cose da fare e controllare e perché no, vi presento la mia squadra!

1. Trovare un architetto di fiducia. Il mio consiglio è rivolgersi ad amici che hanno già ristrutturato e che hanno avuto esperienza con la figura mitologica dell’architetto e direttore dei lavori. Insomma, mai scegliere a scatola chiusa! Ruggero Taddei, il mio architetto, é stato in grado di gestire due ristrutturazioni senza farci perdere la testa, ha lavorato di sabato e domenica, ci ha accompagnato nei negozi di materiale edile alle 9 del sabato mattina o alle 15 della domenica. Ha risposto alle mie telefonate negli orari più impensabili e cosa più importante ha risolto i vari problemi occupandosi delle maestranze e proponendone sempre di migliori a prezzi vantaggiosi e più economici di quelle che trovavo io.

2. Trovare una ditta edile SERIA. La cosa più difficile. Vale sempre la stessa regola, affidarsi a persone conosciute e consigliate da chi li ha assoldati per altre ristrutturazioni. Marco Deramo, l’imprenditore che ha seguito la mia follia di ristrutturare casa e studio in meno di 6 mesi, ha creduto nel mio sogno, quello di poter ristrutturare e traslocare il vecchio studio in meno di due mesi. Ha fatto lavorare i suoi ragazzi dall’alba al tramonto, sabato e domeniche comprese. Poche ferie a Natale. Questi ragazzi, completamente motivati da Marco, hanno dato il meglio di loro stessi anche nei momenti di maggiore difficoltà. Soprattutto, nella ristrutturazione dello studio hanno lavorato contemporaneamente con i traslocatori, gli elettricisti e gli impiantisti che intralciavano spesso il loro lavoro, senza mai lamentarsi.

3. Gestire gli imprevisti con professionalità. A cinque giorni dall’inaugurazione dello studio, una mattina gli operai hanno trovato mezzo appartamento allagato, metà parquet zuppo e come dicono gli esperti del settore, imbarcato. Solo la professionalità dei ragazzi e la calma dell’architetto che ha fatto asciugare listone per listone il pavimento di legno, mi ha fatto evitare il peggio.

4. Fidarsi della ditta e dell’architetto soprattutto nei consigli di maestranze e fornitori a cui rivolgersi. Non è vero che lo fanno solo per un proprio tornaconto ma perché poi loro stessi sono responsabili di ritardo e quant’altro. Uno scarico di responsabilità che ti toglie ansia e preoccupazione.

5. Fare un buon contratto di appalto, meglio se a corpo, valutando con attenzione che la ditta abbia una buona assicurazione per danneggiamenti a terzi.

6. E sperare che a tutti vada com’è andata a me!