Il mondo ha bisogno di persone felici

Non chiederti di cosa ha bisogno il mondo ma chiediti cosa ti rende felice.

Il modo ha bisogno di persone felici.

Stamattina esco di casa alle 6.30, è buio e fa freddissimo, prendo il taxi e arrivo alla stazione Termini.

Un girone infernale.

La mattina presto vedi un sottobosco di gente che vive tanto per vivere: senza tetto, extracomunitari, donne seminude che si lamentano di quelli che le importunano.

Un’ambulanza ferma, poco distante dall’entrata della stazione, a raccogliere un poveraccio disteso a terra.

Tristezza. Amarezza che diventa ancora più forte quando guardo la mia città e vedo che le cose non sono troppo diverse se non apparentemente.

Ci lamentiamo del fatto che la nuova generazione è priva di valori.

Siamo abituati a vivere di apparenza, a vivere alla giornata, a percorrere la strada più semplice per stare tranquilli.

Restare nella nostra zona di comfort perché stiamo più comodi.

Non metterci in discussione, abbandonarci al corso di un fiume che scorre troppo veloce, è la normalità.

Perché credere in un sogno? Perché impegnarsi per riuscire ad aiutare il prossimo? Perché sacrificarsi per rendere felice una persona?

Ogni mattina mi alzo e so che dovrò combattere per qualcosa che ho sempre voluto fin da quando ero piccola, fin da quando a sei anni ho indossato la toga di un’amica di mia madre, perché credo nei valori come la giustizia.

Amarezza, perché oggi è difficile trovare chi la pensa allo stesso modo, chi è disposto a sacrificare tutto per un ideale, un sogno.

E continuiamo a vivere a pelo d’acqua sperando che le cose cambino, ma purtroppo non cambieranno mai perché siamo noi in fondo a non volerlo…

Poi ripenso alle parole di un mio cliente ieri sera, quando vedendo la mia mano tesa verso di lui, mi ha detto:“Le auguro ogni bene possibile, perché ci sta aiutando come se facessimo parte della sua famiglia”.

E allora continuo combattere e mettermi in gioco perché quelle parole e quegli sguardi valgono le ore passate sui libri, valgono le mattinate spese per far capire ad un giudice che deve soffermarsi su una pratica per un senso di giustizia sostanziale, valgono le volte che dico ai miei figli:”Torno presto stasera a casa”, e poi puntualmente non lo faccio.

Valgono tutto! ❤️

Un commento

  1. Esisto persone e persone, nella sua figura esiste un essere empatico eguale a pochi e non è un complimento o apprezzamento è un dato di fatto.
    Cara anzi carissima dottoressa lei e modo per me di credere in un mondo che sogno da piccolo e che a volte mi ha portato a scontrarmi con la realtà dei rassegnati-menefreghisti- pessimisti cronici e tutta quella gente povera di valori cresciuti in famiglie poverissime di valori che ieri mi lasciavano l’amaro in bocca ed invece oggi mi fanno pena.

    Io come lei vorrei che le persone si valorizzassero di più per il solo pensiero che la mattina si alzano e respirano invece di dipendere totalmente dal dio denaro il quale se non sai gestire finisci male male male.



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