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Procedimenti presso la Sacra Rota

Diritto di famiglia

Presso lo Studio opera l'Avvocato matrimonialista e Procuratore Rotale Salvatore Pesce, specializzato nelle cause di nullità dei matrimoni contratti con rito cattolico.

In questa sede accenneremo, in maniera sintetica ma il più possibile chiara ed esplicativa, all'argomento riguardante l'attività della Sacra Rota Romana e dei Tribunali ecclesiastici, relativamente alla dichiarazione di nullità del matrimonio religioso.

La competenza a giudicare della validità o nullità del matrimonio, contratto tra due soggetti di cui uno o entrambi di religione cattolica, celebrato in forma canonica e trascritto nei registri dello stato civile, è riservata in Italia esclusivamente ai Tribunali Ecclesiastici, le cui decisioni possono essere riconosciute per gli effetti civili.

Per disposizione pontifica, furono costituiti in Italia 18 Tribunali interdiocesani di prima istanza su base regionale per la trattazione della cause matrimoniali e 9 Tribunali regionali d'appello.

Competente a trattare la causa è, solitamente, il Tribunale nella cui regione è stato celebrato il matrimonio. Se il Tribunale di prima istanza dichiara nullo il matrimonio, la causa viene trasmessa d'ufficio al competente Tribunale d'appello per la conferma o ratifica della decisione di primo grado.

Infatti, per dichiarare definitivamente nullo un matrimonio, sono necessarie due decisioni affermative o conformi. In caso di due decisioni difformi, sarà il Tribunale della Rota Romana, presso la Santa Sede, a giudicare in terza e ultima istanza.

Occorre precisare che la comune accezione di "annullamento del matrimonio" risulta in realtà inesatta. Infatti la Chiesa considera il matrimonio un sacramento unico e inscindibile, di conseguenza, nel diritto canonico, non esistono motivi di risoluzione o annullabilità.

Pertanto un matrimonio può essere dichiarato nullo esclusivamente nel caso in cui, a seguito di un'attenta analisi, si ravvisino motivi che ne invalidino la celebrazione.

Il processo canonico per la dichiarazione di nullità matrimoniale è stato recentemente riformato da Papa Francesco, a seguito dell'entrata in vigore del Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus, che ha introdotto alcune novità allo scopo di favorire la celerità dei processi.

Innanzi tutto, è stato stabilito, contrariamente al passato, che per ottenere la nullità del matrimonio èsufficiente una sola sentenza, non essendo più necessaria una doppia decisione conforme.

Questo significa che i tempi si ridurranno non poco, con la conseguenza che le persone che si rivolgono all'autorità ecclesiastica non debbano attendere tempi lunghi per avere una certezza sul proprio statodi vita.

Pertanto, ove non vi sia appello, da proporsi eventualmente alla sede metropolitana o alla Rota romana, la sentenza sarà esecutiva e le parti potranno contrarre nuovo matrimonio in chiesa.Inoltre, viene codificato il principio conciliare secondo il quale il Vescovo è egli stesso Giudice e, pertanto, a meno che lo stesso non voglia accedere ad altro tribunale, lo stesso costituirà un tribunale diocesano per le cause di nullità del matrimonio, di modo che si abbia una maggiore prossimità tra Giudice e fedele che si rivolge alla Chiesa per adire la giustizia ecclesiastica.

Viene, altresì, introdotta la figura del giudice unico, allorquando non sia possibile costituire il collegio di tre giudici, ordinariamente deputato a giudicare la causa di nullità matrimoniale.

Altra significativa innovazione, in un'ottica non solo di celerità, ma anche di semplificazione procedurale, riguarda l'introduzione del processo brevior, nelle ipotesi in cui vi sia consenso tra le parti e l'accusata nullità appare fondata su circostanze e fatti che rendano evidente la nullità.

In questi casi, è possibile che il processo si definisca in un'unica sessione, da celebrarsi entro trenta giorni dal decreto con il quale si determina la formula del dubbio, dopo di che gli atti vengono trasmessi al Vescovo che emana la sentenza entro un mese.

Affinchè la dichiarazione di nullità del matrimonio religioso determini l'annullamento del matrimonio contratto con rito civile, è necessario che lo Stato italiano ratifichi la sentenza del Tribunale ecclesiastico attraverso un procedimanto denominato delibazione.

Lo Studio Legale Scafetta è in grado di eseguire anche tale procedimento, fornendo ai propri clienti un'assistenza completa e consentendo loro di raggiungere gli obbiettivi con notevole risparmio di tempo e denaro, infatti, la dichiarazione di nullità del matrimonio celebrato in chiesa consente di evitare il ricorso al divorzio od anche alla separazione, anche quando tale procedimento, seppur iniziato, non sia ancora definito.

 

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