lo sportello unico per edilizia
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A volte la fortuna di un'idea, di una formula organizzativa, e anche di un istituto giuridico, dipende dalla capacità del nome che li individua di caricarsi di significati positivi, di suggerire emozioni, di mostrare scorciatoie, di evocare rassicurazioni.

Come ben sanno i pubblicitari, che vi costruiscono le loro fortune, il nome della "cosa", l'immagine emotiva della cosa, conta spesso più della cosa stessa, e "si vende", almeno all'inizio, quasi indipendentemente dai pregi reali della "sostanza" cui il nome rinvia.

Qualcosa del genere succede per lo "Sportello Unico". Il nome sa di sollievo, di liberazione.

Fa balenare sullo sfondo pacchi di istanze, ciascuna nel dovuto bollo, da presentare ciascuna alla competente autorità; si intravedono scale, corridoi ministeriali, code ed attese, impiegati scortesi e incompetenti, smarrimento dinnanzi a regole sconosciute ed assurde, la paura continua di sbagliare e di dover ricominciare, davanti ad un altro sportello, in fondo ad un altro corridoio: la burocrazia nella sua faccia peggiore.

E, su questo tetro sfondo, lampeggia la promessa di cancellare, di abolire, di tagliare tutto questo: uno "Sportello Unico", un solo luogo cui presentarsi, dove il fastidio della burocrazia viene almeno ridotto al minimo.

Ma di più: un luogo amichevole, da cui non si viene respinti, ma anzi aiutati e ca­piti, e dove qualcuno si preoccupa di farci raggiungere il risultato che abbiamo in mente, si fa carico, lui stesso, di "passare le carte" agli altri suoi colleghi di altre amministrazioni, e ci tiene informati di come la cosa sta andando, garantendo co­munque una risposta in tempi rapidi.

Dopo lo sportello unico per le attività produttive, la cui fortuna mediatica continua al di là forse dei meriti reali, è ora il Testo Unico dell'edilizia che ci propone uno "sportello unico".

Con l’entrata in vigore del Testo Unico, lo sportello unico è uno dei punti su cui forte è stata l'attesa degli operatori; sembra doveroso valutare se, al di là del carattere suggestivo, orecchiabile, del nome, la novità che si sta prospettando, corrisponda alle attese che il nome può evocare.

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Fonti:

- Se è vero da quanto risulta da un Dossier della Confindustria, di cui è data notizia sul “Sole 24 ore” del 20 Agosto 2001, che fa presente che i tempi necessari per il rilascio di autorizzazioni in materia di insediamenti produttivi non si sono ridotti, e lamenta in particolare l’insufficienza della sola unificazione dei vari procedimenti, non accompagnata da un loro “alleggerimento”sostanziale; e fa notare che i titolari delle varie funzioni oppongono resistenza al coordinamento del responsabile dello Sportello unico.

- Già a suo tempo acutamente rilevata da Sticchi Damiani, “L’unificazione come modello di semplificazione amministrativa” con riferimento allo sportello unico per le attività produttive.
Altri sportelli unici sono nel frattempo annunciati: quello dell’automobilista e lo sportello per l’impresa all’estero.