Il covid ha salvato matrimoni


Il covid ha travolto le nostre vite e talvolta ci siamo trovati a confrontarci con un mondo nuovo: la nostra casa.

Niente ristoranti, niente viaggi, smart working, Amazon a più non posso e tante serate sul divano con Netflix.

Noi avvocati, sin dall’inizio della pandemia, ci aspettavamo un tracollo delle coppie oramai in crisi, le stesse che erano venute in studio mesi prima per un semplice consulto prima di decidere se separarsi o meno.

Ci prefiguravamo scene di violenza davanti ai figli, litigi furibondi e piatti che sarebbero volati.

Invece, nulla di tutto questo è accaduto.

Almeno per quello che posso dire io, per l’esperienza con i mei assistititi.

La scienza dice che “le relazioni sono la nostra roccia, forniscono forza, stabilità emotiva e, in definitiva, una base per la resilienza, specialmente quando la vita sembra travolgerci”.

In altre parole le persone non stanno insieme e sono felici per lungo tempo perché la vita è facile.

Uomini e donne resistono insieme perché le difficoltà le rendono più forti, le spingono a crescere, a riscoprire quel punto fermo che è la vita di coppia.

E così, non appena il tempo ce lo ha permesso, quelle persone che erano venute da noi per “informarsi” su cosa significasse “separarsi legalmente” sono tornate e ci hanno raccontato le loro storie.

Storie di persone che si sono trovate dopo anni a vedere la tv insieme, a commentare una puntata di una serie dicendo il proprio punto di vista al patner, ridendo insieme, una ritrovata confidenza che ha reso possibile aprirsi e parlare di questioni più difficili, di tarli che minavano da sempre la stabilità della coppia.

Quello che è venuto fuori, almeno dal mio punto di vista, è stata la mancanza di attenzione che ha portato queste coppie ad allontanarsi.

La mia domanda però ora è questa: le persone riusciranno a mantenere questa ritrovata armonia e complicità in un mondo che sta ancora cambiando?

Riusciranno a mantenere quella confidenza nell’epoca post pandemia, quando tutto tornerà come prima o forse peggio di prima?

Io che sono un’inguaribile ottimista, lo spero… perché a me piace sempre il lieto fine e se riesco a non separare le persone sono più felice.