Relazioni pericolose. La moglie dell’altro. Terza parte

L’ultimo articolo del mio blog cercava di esaminare la posizione dell’uomo traditore.

Molti di voi, dopo averlo letto, mi hanno chiesto perchè non ho parlato delle donne traditrici ed io ho promesso che avrei fatto anche quello, ed eccoci qui: Lei.

Se c’è un uomo che tradisce, c’e sempre una donna con lui.

Costei può essere sposata (di lei parlerò oggi) o non sposata (di lei parlerò nel prossimo articolo).

Giorni fa, parlando con il nostro investigatore di fiducia, gli chiedevo in quale misura ci fossero i pedinamenti tra uomo e donna e lui mi rispondeva che ad oggi sono in egual misura. 

Abbiamo voluto la parità dei sessi e ora parità in tutto.

È noto a tutti,  che io difendo, fondamentalmente, gli uomini e pertanto, spesso mi trovo a dover “gestire” le donne fedifraghe.

Mentre gli uomini si sfilano la fede, le donne imparano a controtruccare i trucchi tecnologici, attivano le privacy sui programmi di messaggistica in modo da non dover tirare fuori la solita scusa con i loro amanti per non aver aperto il telefono o per averlo lasciato in borsa.

Se controllate sulle vostre rubriche telefoniche vedrete che sono le donne, in maggioranza, coloro che hanno le privacy attivate.

Se un tempo eravamo noi donne ad investire nelle questioni sentimentali, oggi invece lo fanno più gli uomini (vedi il traditore romantico del mio ultimo articolo).

Le nostre scrivanie sono piene di fascicoli di uomini che si sono fatti scoprire per aver lasciato il telefono incustodito, aver usato il telepass per andare, con la propria amante, fuori porta.

Le donne no.

Cancellano i messaggi subito dopo averli inviati con una velocità tale da non capire la risposta che ricevono dall’interlocutore a quale domanda fa riferimento.

Lo fanno con l’automatismo delle fedifraghe di professione, lo fanno anche con le amiche e con la mamma perchè se prendi l’abitudine poi non te ne dimentichi.

Ho avuto clienti con pc vuoti, tanto è consolidata l’idea di cancellare tutto, perchè “ se metti che io muoio di notte sarebbe triste far scoprire altarini occultati in vita”.

Non serve aver letto “l’arte della guerra” per sapere che affidandoti alla buona sorte e non alla pianificazione accurata dei dettagli, non hai grandi possibilità di uscirne indenne.

Le donne vogliono fidanzarsi, sposarsi, avere figli. Le donne vogliono dormire con il proprio uomo, vogliono partecipare della sua vita, vogliono di più dal loro uomo. Molto spesso piangono, lottano per averlo.

E vi chiederete come sia possibile che una di queste donne possa avere una storia con il marito di un’altra?

Potrebbero avercela per svago, per attrazione fisica, per curiosità.

Ma in sostanza, una donna  ha una storia con il marito di un’altra che pure ha una moglie che in sostanza gli ricorda tutto questo.

E così vengono meno i ruoli  e gli uomini e le donne dunque vogliono la stessa cosa.

Ma alla fine che te ne fai, tu uomo della moglie di un altro la cui vita non finisce quando la lasci perché magari sarà lei che lascerà te?

Una donna che non arriverà a struggersi perché sarà lei a lasciarti per prima?

Torniamo però a quelli che sono i casi che mi capitano sul mio lavoro.

Se un matrimonio non può saltare per il tradimento dell’uomo, perchè noi donne siamo comprensive e lungimiranti, in Italia si divorzia molto più spesso se a tradire è la donna.

L’orgoglio dell’uomo latino, tradito, soprattutto sotto il profilo fisico dell’atto, non gli permette di perdonare la moglie.

Qui l’identikit della donna che tradisce ha un filo comune: la noia.

Cresciute con Beautiful ogni giorno, speriamo che il nostro compagno rivesta sempre i panni del Ridge della situazione, che sia sempre presente, disponibile, romantico, dimenticando che la quotidianità rovina e scolorisce sempre tutto, così cadiamo di fronte a colui che sembra portarci lontano dalla routine familiare fatta di casa, famiglia e raramente lavoro.

Si,  perché le donne che tradiscono hanno poche cose da fare, si organizzano in maniera perfetta e difficilmente vengono stanate.

Molte di queste tradisce per avere un diversivo come fare shopping o palestra.

La maggior parte peró tradisce perché ha deciso di porre fine la matrimonio e, spesso, trova quella scusa o fa in modo di farsi scoprire. 

Potrei riassumere il profilo comune della donna traduttrice con un estratto di un saggio di un’autrice americana di film e serie.

“Una volta quando ero sposata con il mio primo marito, sono andata incontrare un uomo in una stanza d’albergo alle sei del mattino, dicendo a mio marito che uscivo perché ero ospite al Today show, non gli passó per l’anticamera del cervello di accendere la TV e controllare. Ora questo è quello che chiamo fare un buon lavoro, quando si tratta di mentire“

Nora Ephron, “affari di cuore” (ed Feltrinelli).

Se non ricordo male, questo romanzo aveva questa dedica:

“a tua moglie”

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