STUDIO LEGALE
SCAFETTA

Responsabilità dei tecnici e tutela del committente: quando il progetto illegittimo diventa inadempimento contrattuale

Responsabilità dei tecnici e tutela del committente
di Michela Scafetta

Con la sentenza n. 1052/2026, pubblicata il 22 gennaio 2026, l’XI Sezione Civile del Tribunale Ordinario di Roma ha reso una decisione di grande rilievo in materia di responsabilità professionale di architetti e ingegneri, chiarendo in modo netto quali siano i doveri del tecnico incaricato nella progettazione e direzione dei lavori e le conseguenze dell’inosservanza di tali obblighi.

Il caso

La vicenda trae origine da un contratto d’opera professionale avente ad oggetto la progettazione e realizzazione di interventi edilizi su un immobile situato in area sottoposta a vincoli urbanistici e paesaggistici.

I committenti, a seguito di una lunga e complessa sequenza di pratiche amministrative (DIA, SCIA, integrazioni, sospensioni, sequestri e infine ordine di demolizione), hanno convenuto in giudizio i professionisti incaricati, deducendo gravi errori, negligenze e imperizie nello svolgimento dell’attività tecnica.

Il principio affermato dal Tribunale

Il Tribunale di Roma ha ribadito un principio fondamentale: l’attività del progettista e del direttore dei lavori non si esaurisce nella mera redazione di elaborati tecnici, ma implica l’obbligo di verificare preliminarmente la legittimità urbanistica dell’immobile e la conformità dell’intervento progettato alla normativa vigente.

In particolare, la sentenza afferma che:

La responsabilità del professionista, chiarisce il Tribunale, non viene meno per il solo fatto che l’obbligazione sia di mezzi e non di risultato: la diligenza richiesta è quella qualificata ex art. 1176, comma 2, c.c., propria del professionista esperto.

Le conseguenze giuridiche

Sulla base delle risultanze della CTU e dell’istruttoria, il Tribunale ha:

Pur riconoscendo un concorso colposo dei committenti, il Tribunale ha comunque confermato la centralità del ruolo del professionista quale garante della legalità dell’intervento edilizio. Perché questa sentenza è importante Questa decisione rappresenta un monito chiaro per i professionisti tecnici e, al contempo, una tutela concreta per i committenti: la progettazione edilizia non può prescindere da un rigoroso controllo della legittimità urbanistica e paesaggistica, pena la responsabilità contrattuale e risarcitoria.

In un settore spesso caratterizzato da prassi disinvolte e da una sottovalutazione dei vincoli, il Tribunale di Roma riafferma un principio di civiltà giuridica: prima del progetto, viene la legge.

seguici su facebook   seguici su google twitter  
Studio Legale Scafetta, v.le dei Primati Sportivi 19 - 00144 Roma, tel. 06 5922359
© Studio Legale Scafetta. Tutti i diritti riservati