Esenzione della retta “alberghiera” delle RSA. Presupposti giuridici e modalità per l’azione di rimborso

In ordine alle rette per Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) il perimetro giuridico di riferimento è costituito:
‒ in senso generale dal combinato disposto dell’art. 1, comma 7 del d.lgs. n. 502/1992 e del d.p.c.m. 12.01.2017, per la definizione dei livelli essenziali di assistenza sanitaria;
‒ per gli aspetti specifici dell’argomento in trattazione, dal combinato disposto dell’art. 3-septies del citato d.lgs. n. 502/1992 e dell’art. 3 del d.p.c.m. 14.02.2001.
L’intero ambito delle prestazioni socio-sanitarie comprende tutte quelle attività finalizzate a soddisfare, mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni di salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, anche nel lungo periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione. Continua a leggere


42 BIS: LA CORTE COSTITUZIONALE AMPLIA IL DIRITTO AL TRASFERIMENTO TEMPORANEO

La Corte Costituzionale con Sentenza n. 99 del 2024 ha stablito che il dipendente pubblico, con figli
minori fino a tre anni, ha diritto ad ottenere il trasferimento temporaneo non solo nella sede di
servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria
attività lavorativa ma anche in una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nellaquale è fissata la residenza della famiglia.

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ASSOLTO DALL’ACCUSA DI SIMULAZIONE DI INFERMITÀ E TRUFFA MILITARE PER ASSENZA DI PROVE.

Con sentenza n. 56/2022 divenuta irrevocabile, un Luogotenente della Marina Militare, ingiustamente accusato dei reati di simulazione di infermità aggravata e continuata e di truffa militare pluriaggravata e continuata, veniva assolto, per carenza di prove, dai Giudici della Prima Sezione del Tribunale Militare di Napoli con la formula “perché il fatto non sussiste”. Continua a leggere


PROVE LACUNOSE E CONTRADDITTORIE: NESSUNA RESPONSABILITA’ PENALE PER IL MILITARE ACCUSATO DI MINACCIA A UN INFERIORE.

Nella sentenza n. 8/2023 il Giudice dell’Udienza Preliminare presso il Tribunale Militare di Napoli ha stabilito che un quadro probatorio lacunoso e contraddittorio a carico del militare comporta una sentenza di non luogo a procedere perché gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna. Continua a leggere