Casa di Giulietta Verona: il privilegio di vederla quando tutti dormono

Questa mattina mi sono svegliata alla Casa di Giulietta, nel cuore di Verona.

Non ci sono entrata come fanno migliaia di persone ogni giorno.

Ci ho dormito.

E questo mi ha regalato un privilegio raro: vedere questo luogo quando ancora non appartiene ai turisti, alle fotografie e al rumore.

Ho aperto la finestra e davanti a me c’era un cortile ancora vuoto. Il sole illuminava lentamente i tetti di Verona. Nessuna fila. Nessuna voce. Solo il silenzio.

Tra qualche ora quello stesso spazio sarebbe stato invaso da centinaia di persone. Ognuna con il desiderio di portarsi via un ricordo, una fotografia, un’emozione.

Ma io ho avuto la fortuna di conoscere la Casa di Giulietta nella sua forma più autentica.

E mi sono resa conto che il silenzio racconta molto più delle folle.

Forse è per questo che, dopo tanti anni di professione, diffido dei giudizi immediati.

Nel mio lavoro tutto arriva accompagnato dal rumore.

C’è il clamore di un’indagine. Il peso di un’accusa. La rabbia di un procedimento disciplinare. La delusione di un trasferimento negato. L’amarezza di chi si sente tradito dallo Stato o da una persona che amava.

È facile lasciarsi trascinare da quel rumore.

Molto più difficile è fermarsi, ascoltare e cercare di capire davvero.

Perché ogni fascicolo ha almeno due versioni.

E spesso ne esiste una terza: quella che emerge soltanto quando si spengono le emozioni e rimangono i fatti.

Affacciata a quella finestra ho pensato che la giustizia dovrebbe assomigliare proprio a quell’alba.

Non alla folla che arriva dopo.

Al silenzio che la precede.

Perché è nel silenzio che si osserva meglio.

È nel silenzio che si colgono i dettagli.

Ed è nel silenzio che, quasi sempre, nasce la verità.

Forse è questa la lezione più bella che mi porto via oggi da Verona.

Non dalla leggenda di Romeo e Giulietta.

Ma da una finestra aperta su un cortile ancora deserto, che mi ha ricordato quanto sia importante, prima di esprimere un giudizio, avere il coraggio di fermarsi ad ascoltare.

Un commento

  1. Il valore del silenzio e della riflessione mai “fuori moda” e Sempre umanamente “necessario”… La profondita’ di questa riflessione ricorda a tutti noi che la Giustizia ha i Suoi “tempi” e i Suoi “modi”…. E che tutti una volta o l’altra dovremmo avere il buon senso di accettare e rispettare….



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