
Oggi mi sono allontanata da tutto.
Dal rumore, dalle urgenze, dalle persone.
Sono andata a trovare Ulrich Senoner, l’eremita delle Dolomiti.
Vive lì, da solo.
In una baita essenziale, senza nulla di ciò che noi consideriamo indispensabile.
Coltiva quello che mangia, si prende cura del suo tempo, del suo silenzio.
Gli ho fatto una domanda semplice:
“Perché lo ha fatto?”
Mi ha guardata e mi ha risposto con una lucidità disarmante:
“Ho fallito nella vita. E non volevo ricominciare. Né con l’amore, né con il lavoro.”
E poi ha aggiunto, quasi con leggerezza:
che sta sperimentando l’autoconservazione.

Che vive con ciò che coltiva.
Che, così, sta bene.
Era felice di parlare.
Di raccontarsi.
Di condividere, anche solo per un momento, quel mondo che si è costruito lontano da tutto.
E mentre lo ascoltavo, ho pensato a quanto siamo abituati a riempire ogni spazio.
A rincorrere.
A ricominciare sempre, anche quando forse non vogliamo davvero farlo.
Forse, a volte, la vera rivoluzione è fermarsi.
Lasciare andare.
E scoprire se, nel silenzio, si sta meglio.
Non è una scelta per tutti.
Ma è una domanda per tutti.




Una autentica “Lezione” di vita…. Che implica coraggio, lucidita’ e onesta’ intellettuale….