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Riordino Forze Armate e Polizia

Come già comunicato, questo studio legale sta organizzando un ricorso contro il riordino delle Forze Armate e di Polizia (Decreti Legislativi 29 maggio 2017, n. 94 e 95), in particolare contro le norme che penalizzano le categorie dei Marescialli e degli Ispettori.

Questa pagina è dedicata alle comunicazioni relative allo stato del ricorso e agli eventuali aggiornamenti.

Per maggiori dettagli sul ricorso visita la pagina informativa.

Per partecipare al ricorso compila il modulo di preadesione.

Aggiornamenti

20 settembre 2017

Il ricorso è stato depositato. Vi terremo informati su tutte le novità.


6 settembre 2017

Tutti coloro che hanno inviato il modulo di preadesione e non hanno ricevuto la nostra risposta via mail, sono invitati a contattarci prima possibile.


28 agosto 2017

Continuano a pervenire richieste di chiarimenti da parte di personale che non ha visto la propria categoria tra gli esempi riportati nella pagina esplicativa (es. Ispettori Capo +9).

Ci tengo a ribadire che TUTTE LE CATEGORIE DANNEGGIATE SARANNO RAPPRESENTE.

Per brevità abbiamo descritto solo poche situazioni a titolo di esempio ma il ricorso abbraccerà tutti coloro che sono penalizzati dal riordino, sia delle Forze di Polizia sia delle Forze Armate.


23 agosto 2017

Anche la Rappresentanza Militare ha preso posizione nei confronti del nostro ricorso.

Già da ieri è in giro questa news.

Pur apprezzando le migliori intenzioni dei delegati che hanno prodotto il comunicato, credo sia fondamentale fare una precisazione.

Un atto amministrativo come il riordino, diventa definitivo se non viene impugnato nei termini di Legge.

Qualsiasi altra considerazione non ha rilevanza giuridica.

Pertanto l'invito ad attendere il termine della fase attuativa di un anno, nella speranza che il legislatore riveda la sua posizione, appare imbonitorio oltre che inverosimile.

Concordo sul fatto che ognuno è libero di fare come crede ma aggiungo che ognuno è artefice del proprio destino.

Una volta decorsi i termini, non sarà più possibile opporsi.


20 agosto 2017

Viste le numerose richieste di chiarimenti, comunichiamo che il ricorso comprenderà anche la questione dei Marescialli Capo / Ispettori Capo +8 per il riconoscimento dell'anzianità pregressa.


18 agosto 2017

Stiamo rapidamente raggiungendo il numero limite di ricorrenti che ci eravamo prefissati. Ferma restando la data di chiusura delle preadesioni (31 agosto), si consiglia agli interessati di compilare il modulo quanto prima, per avere la certezza di poter partecipare al nostro ricorso. In caso di soprannumero il criterio di inserimento sarà l'ordine cronologico di invio delle richieste.


16 agosto 2017

Abbiamo da poco concluso le riunioni con i nostri consulenti. Gli approfondimenti condotti hanno fatto emergere gravi aspetti di incostituzionalità degli effetti del riordino e confermato definitivamente la fattibilità della nostra azione legale.


14 agosto 2016

Non vogliamo essere troppo ottimisti. I nostri avvocati e i nostri consulenti stanno effettuando approfondite ricerche di giurisprudenza al fine di individuare i margini di successo del ricorso. Ci stiamo anche riunendo per fare delle simulazioni e verificare gli effetti del riordino delle Forze Armate nei confronti delle categorie colpite.


Il ricorso

Gli interessati che non erano a conoscenza dell'iniziativa possono avere maggiori dettagli visitando la pagina informativa del >> ricorso collettivo contro il riordino.

Chi vuole aderire può farlo utilizzando il modulo disponibile attraverso il seguente link:

riordino forze armate polizia

Il ricorso sarà a numero chiuso, per garantire un'adeguata comunicazione con i ricorrenti e una corretta gestione della pratica. Le adesioni dovranno pervenire entro il 31 Agosto.

Categorie danneggiate dal riordino delle carriere

Il riordino delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, concepito per riequilibrare lo sviluppo economico e professionale del personale militare, anche a seguito della pesante penalizzazione subìta con i blocchi stipendiali, ha apportato significativi benefici alla maggior parte dei beneficiari.

Tuttavia nella categoria Marescialli/Ispettori, il riordino comporta situazioni che inspiegabilmente e ingiustamente penalizzano determinati gradi.

Infatti con l'introduzione di nuovi gradi e di nuovi criteri di avanzamento, chi si trova nel grado apicale o in procinto di acquisirlo, potrebbe essere privato dei tale apicalità o della possibilità di accedervi.

In taluni casi esiste la possibilità che personale più giovane delle Forze Armate scavalchi quello più anziano.

In altri casi esiste il reale rischio di demansionamento di chi occupa posizioni direttive e con l'introduzione di nuovi gradi apicali non potrà più farlo.

Non è possibile dare una spiegazione logica a questa situazione se non interpretarla come conseguenza delle complicazioni attraverso cui il legislatore italiano opera abitualmente.

Ci saremmo infatti aspettati una riforma più semplice, con meno cavilli e meno articoli, che avesse affrontato i problemi reali limitandosi a risolverli direttamente.

Purtroppo così non è stato e, con il riordino, un elevato numero di dipendenti delle Forze Armate e delle Forze di Polizia si troverà presto penalizzato in nome di una riforma che doveva risollevare una situazione già infelice.

Per questo motivo stiamo organizzando la presente azione legale che presenta evidenti elementi di accoglibilità.

Invitiamo pertanto tutti gli interessati a visitare questa pagina periodicamente per verificare lo stato del ricorso e lo sviluppo della normativa.

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